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San Valentino
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La
costituzione del Club San Valentino
Nascita e Organizzazione del Club
Come e perchè nasce questo nuovo club?
In seno al Lions'Club di Temi si avvertiva da alcuni anni e da diversi soci, la necessità
di dar vita ad un secondo Club, tantoché si era giunti, nell'anno sociale 1987/88
(Presidente Silvano Casotti) a promuovere un referendum dal quale emerse che la grande
maggioranza dei soci considerava opportuna questa scelta.
In verità anche in precedenza, anno sociale 1985/86 (Presidente Adolfo Puxeddu) alcuni
soci avevano avanzato la proposta di costituzione di un altro club. Per varie cause queste
iniziative non si concretizzarono e soltanto all'inizio dell'anno 1993 i soci Antonio
Barbanera e Aldo Placidi hanno ripreso il progetto chiedendo la sponsorizzazione del Club
di Temi per la costituzione di un secondo Club per "gemmazione". Dopo vari
incontri chiarificatori il Club ha aderito alla richiesta nominando Lion Guida il socio
Femando Giubbetti.
Nascita del Club
L'anno di nascita del Club corrisponde a quello sociale
1993/94.
Per espressa volontà dei soci partecipanti all'iniziativa, prende il nome di
Lions Club Terni S. Valentino
L'omologazione porta la data del 18/05/1993 e la consegna
della Charter quella del 03/10 successivo.
I Charter Members sono 23 di cui 20 trasferiti dal Club sponsor e 3 di nuova ammissione.
Questo e' l'elenco:
| AMATI Carlo |
CINI Enrico |
PARISI Amilcare |
| BARBANERA Antonio |
CLERICO'
Luciano |
PARISI Emilio |
| BUFALINI Luciano |
COSTANTINI Paolo |
PLACIDI Aldo |
| BURATTINI Marris |
DONATI Manlio |
PONGELLI Fausto Maria |
| CAMELLINI Giorgio |
GARBINI Danilo |
PUXEDDU Adolfo |
| CARIGNANI Massimo |
LEICHT Giorgio |
TARALLO Fortunato |
| CASOTTI Silavno |
LOIALI Norberto |
TROIANI Giampiero |
| CERIONI Vincenzo |
MALIZIA
Enrico Vincenzo |
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Organizzazione del Club
Il primo Consiglio Direttivo, eletto nella riunione
dell'11/02/1993, è così composto
| Prof. Antonio BARBANERA |
Presidente |
| Dr. Ing. Enrico CINI |
Vice Presidente |
| Cav. Uff. Aldo PLACIDI |
Segretario |
| Comm. Giampiero LEICHT |
Cerimoniere |
| Dr. Luciano CLERICO' |
Censore |
| Avv. Massimo CARIGNANI |
Consigliere |
| Avv. Carlo AMATI |
Consigliere |
| Conte Fausto Maria PONGELLI |
Consigliere |
| Dr. Ing. Silvano CASOTTI |
Addetto Stampa |
| Dr. Fortunato TARALLO |
Addetto Protezione Civile |
| Rag. Enrico Vincenzo MALIZIA |
Revisione dei Conti |
| Sig. Norberto LOIALI |
Revisione dei Conti |
Nella stessa riunione, ed in altre
successive, vengono fissati alcuni punti fondamentali:
- il nome del Club;
- il Club adotterà lo Statuto e il Regolamento tipo fino a
quando non si ravviserà la necessità di introdurre modifiche;
- la sede sociale viene fissata presso il Ristorante
"Lu Somaru";
- si stabiliscono le quote sociali e si decide che almeno
1/3 di esse sarà destinato alla realizzazione di services;
- il primo service sarà attuato in favore della Basilica di
San Valentino;
- all'inizio di ogni anno, a cura del Tesoriere, verrà
presentato un bilancio preventivo e, al termine dell'anno sociale, quello consuntivo;
- si definisce la composizione del guidoncino che da una
parte avrà come sfondo i colori della città (rosso e verde) con sopra impresso l'emblema
del Lions e la scritta LIONS CLUB SAN VALENTINO - TERNI - DISTRETTO 108 - L - ITALIA.
Dall'altra parte, su fondo celeste, un medaglione con scorcio della facciata della
Basilica di San Valentino e sotto la scritta "ALTERI VIVAS OPORTET, SI VIS TIBI
VIVERE";
- si stabilisce che, in linea di massima si effettueranno
due mmeting al mese di cui uno riservato ai soci in concomitanza con la riunione del
Consiglio direttivo che, salvo casi particolari indicati di volta in volta dal Presidente,
saranno aperti a tutti i soci;
- tutti i meeting dovranno servire per sviluppare i vincoli
di amicizia tra i soci, per trattare tutti i temi prescelti per l'anno ai vari livelli
(internazionale, nazionale, distrettuale e di Club) e per l'organizzazione dei services in
programma. Sarà inoltre curata la formazione lionistica;
- si procederà con molta attenzione all'ammissione di nuovi
soci il cui numero non dovrebbe superare i 40/45.
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